Come si prepara e come si beve il Caffè
in giro per il mondo.

Il caffè nel mondo – inteso come bevanda – è un tema straordinariamente interessante.

Esso riguarda non solo i modi di preparare il caffè, ma i modi di berlo che derivano da rituali antichi, tendenze moderne e contaminazioni tra culture.
Conoscere il caffè nel mondo, quindi, è un viaggio che vale la pena fare.

Noi di WOW MOKA COFFE amiamo creare esperienze piacevoli che ci permettano di entrare in sintonia con i consumatori, all’insegna di uno stile di vita orientato al benessere del corpo, della mente e dello spirito che passano anche attraverso l’arricchimento culturale.

Per questa ragione vi offriamo questo tour virtuale alla scoperta del caffè nel mondo.

Mettetevi comodi e scoprite con noi come si beve il caffè nei vari Paesi e i tanti modi di prepararlo!

Come si beve il Caffè in Italia: un rito tra bar e cucine di casa!

Il Caffè fatto con la moka

Come si beve il caffè in Italia? La risposta viene prima di tutto da….un suono.
La moka borbotta nelle nostre cucine in quel momento del giorno in cui ci riaffacciamo sulla realtà dopo aver trascorso ore nella dimensione onirica, a stretto contatto con il nostro inconscio e con ciò che esso  produce, legandosi e mescolandosi alle nostre paure, speranze, desideri.

Borbotta con quel suono allegro e caldo che sapremmo riconoscere tra milioni di altri, diffondendo nel luogo più palpitante della casa un  profumo inconfondibile.

La moka – che molti di noi chiamano confidenzialmente la macchinetta del caffè – è un oggetto  irrinunciabile, iconico, italianissimo.

La moka è l’oggetto che non può mancare nelle nostre case, quello che si  trova in tutti i set di articoli casalinghi per iniziare una vita da single o a due.
La moka di WOW MOKA COFFEE, nello specifico, ha qualcosa in più!

Con il suo vestito di vetro e metallo, è il Tin Man del Favoloso Mondo di Oz che ha ritrovato un cuore e lo usa per donarvi momenti di piacere  totalizzante.
Il caffè fatto con la moka, quindi, è il modo che noi italiani abbiamo per consumare questa bevanda a  casa, nell’altrettanto tradizionale tazzina che è diventata un simbolo dell’enogastronomia del Paese.
A casa, come al bar, il caffè in Italia si beve “liscio”, con o senza zucchero o altri dolcificanti, macchiato – ovvero addizionato con poco latte caldo o freddo – oppure, soprattutto a fine pasto, corretto con liquori

Il Caffè italiano al bar

Piccole, grandi, dal design classico o avveniristico, le macchine per il caffè espresso professionali campeggiano nei bar italiani, chiamate in causa a ogni ora del giorno.
La macchina per il caffè espresso è il preludio di un rito tutto italiano che si sta diffondendo oltreconfine,
contribuendo a raccontare la storia del caffè nel mondo: bere il caffè al bancone del bar nella canonica tazzina, a partire dalla quale si declinano tutte le varianti e le bevande derivate dal caffè espresso o a base di
esso.
Ecco una carrellata delle bevande italiane a base di caffè: molte di esse prevedono l’unione di caffè e
latte e prendono nomi diversi secondo le proporzioni dei due ingredienti e di come è trattato il latte
(principalmente liscio o montato). Nomi che corrispondono ad altrettante consistenze ed esperienze di gusto.
Una cosa, però, resta sempre uguale: preparare le vostre bevande al caffè con WOW MOKA COFFEE è il
primo passo per fare centro!

Il Caffè espresso classico in stile italiano. Il cult dei puristi!

Il suo nome origina dalla rapidità con la quale è preparato e consumato.

Noi di WOW MOKA COFFEE
siamo per un consumo consapevole del caffè e ci riferiamo sia alla necessità di conoscerlo a fondo, sia
all’utilità personale e sociale di concentrare la nostra mente e i nostri sensi sul caffè stesso e non sul tempo che
serve a farlo e berlo.
Che sia il caffè espresso italiano o una delle tante varianti di caffè nel mondo, per noi un buon caffè non
solo si beve.

Bere un caffè è un atto generico, superficiale, ansioso.

Noi vogliamo mettere in questo gesto che
trasuda storia e stile italiano la nostra mente e le nostre sensazioni per generare esperienze, ricordi, benessere
e per…nuocere gravemente al malumore!

Caffè espresso italiano

Il Caffè espresso: caffè lungo, caffè ristretto e caffè doppio. Perché ognuno di noi è diverso!

Si parla di caffè lungo quando la classica tazzina è riempita più del normale; in questo caso si gusta un caffè dal sapore più leggero.

Il caffè ristretto, come suggerisce il nome, è esattamente il contrario del caffè lungo, sia in termini di quantità, sia in termini d’intensità di sapore.
Il caffè doppio, invece, prevede l’unione del contenuto di due tazzine di caffè standard.

Il Caffè espresso macchiato. Per quanti cercano un tocco di delicatezza.

Si tratta di un caffè espresso tradizionale, servito nella tazzina, al quale si aggiunge latte caldo oppure latte freddo.

Ecco quindi il caffè macchiato caldo e il caffè macchiato freddo.
Quando il caffè espresso è macchiato con latte montato a vapore, prende il nome di caffè schiumato.

Caffè macchiato

Il Caffè americano | Citazioni d’oltreoceano

Il caffè americano, nell’intendimento italiano, differisce da quello originale che è preparato con una
macchina che funziona sul principio del filtraggio.
Il nostro caffè americano, infatti, è un espresso al quale è aggiunta acqua calda e si serve in una tazza,
spesso la stessa usata per il cappuccino.

Il Caffè con panna. Golosoni ma non troppo!

Si tratta di un normale caffè espresso sormontato da una piccola dose di panna montata.

Il Cappuccino. Storie di frati e di soldati!

Il cappuccino in stile italiano unisce caffè e latte montato a vapore.
Nel panorama di come si beve il caffè in Italia, il cappuccino è servito in una tazza panciuta dotata di manico e si consuma esclusivamente di mattina, soprattutto a colazione, mai come corollario di altri pasti o come dopo pasto.

L’uso comune vede il cappuccino italiano accompagnato da cornetti, brioche o croissant (che non sono la stessa cosa!).

Il nome cappuccino deriva probabilmente dal colore marrone chiaro che lo caratterizza e che ricorda il saio dei frati cappuccini.

Secondo una narrazione molto diffusa, il frate cappuccino Marco da Aviano, sul finire del XVII secolo, fu inviato a Vienna dall’allora Papa Innocenzo X con lo scopo di persuadere le potenze europee a fare fronte comune contro l’invasione ottomana.

Trovatosi in una caffetteria, avrebbe aggiunto latte al suo caffè con lo scopo di smorzarne il sapore troppo forte. La nuova bevanda prese il nome di kapuziner (cappuccino in tedesco), dando il via a quella che sarebbe diventata un’usanza comune.
Altre fonti identificano invece in Johannes Theodat, proprietario di una delle molte caffetterie viennesi, l’inventore del cappuccino.

Secondo altre teorie fu invece Franciszek Jerzy Kulczycki, ex soldato divenuto poi caffettiere, a creare una bevanda che prevedeva l’utilizzo di latte e miele – finalizzati a mitigare il sapore amaro del caffè – dopo essersi impadronito di grandi quantità di caffè abbandonate dagli Ottomani.

Pare si debba allo stesso Franciszek Jerzy Kulczycki l’abitudine di accompagnare il cappuccino con il cornetto: nel suo antesignano del cappuccino italiano, Kulczycki avrebbe intinto un dolce a forma di mezzaluna, derivato da una variante del kipferl, rimandando a un gesto di disprezzo nei confronti degli invasori.
Quali che siano le sue origini, il cappuccino, durante il XVIII secolo, fu arricchito di spezie, aromi e da panna montata posta sopra al caffè e si diffuse in tutto l’Impero Austro Ungarico, raggiungendo anche il Friuli Venezia Giulia. Grazie all’invenzione della prima macchina per il caffè espresso, la panna lasciò il posto al latte montato, designando quindi l’attuale aspetto del cappuccino in stile italiano.
Tradizionalmente, il cappuccino italiano prevede una quantità di caffè pari a 1/4 o 1/5 del totale, proporzione che può variare dando origine al “cappuccino chiaro” o al “cappuccino scuro”, in base al rapporto di quantità tra caffè e latte montato.

Il cappuccino ha dato origine alla celebre Latte Art, ossia la decorazione della sommità tramite la sapiente e artistica miscelazione del caffè e del latte montato, eseguita versando quest’ultimo dal bricchetto con movimenti particolari.

Il Caffelatte. Buongiorno Italia!

Il caffelatte, che evoca le colazioni casalinghe di moli di noi, tecnicamente parlando è un cappuccino
senza schiuma, realizzato con la medesima proporzione tra caffè e latte.
Dovrebbe essere consumato nella stessa tazza utilizzata per il cappuccino italiano, ma spesso, soprattutto
in ambito domestico, si ricorre alla tradizionale scodella di ceramica, altro vessillo dell’Italia a tavola,
immancabile compagna soprattutto delle persone meno giovani che, sulla scia della saggezza acquisita a
colpi di rinunce, accompagnano il caffelatte con il pane del giorno precedente…

Come il cappuccino, il caffelatte (che per i francesi diventa café au lait) è riservato alla colazione, anche
se, ancora con riferimento alle persone anziane, può diventare una sostanziosa e corroborante merenda o il
sostituto della cena

Caffelatte
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Il latte macchiato. Con o senza schiuma?

Servito tradizionalmente in un bicchiere di vetro alto e stretto, il latte macchiato consiste in latte caldo (a
volte “schiumato”, ossia addizionato di latte montato in cima), al quale si aggiunge una quantità di caffè
espresso pari al 5% circa.
Il latte macchiato è molto diffuso in Italia: provate a entrare in una caffetteria italiana di mattina e fate
caso a quante persone lo chiedono: rimarrete stupiti

Golosità al Caffè nei nostri bar

Se ci si chiede come prendono il caffè gli italiani, la risposta non è una sola.

Dal caffè espresso al latte macchiato, passando per il caffelatte e il cappuccino, le varianti sono tante: e siamo solo all’inizio del nostro
viaggio alla scoperta del caffè nel mondo!
Partendo dai modi più classici di prendere il caffè, sono nate molte specialità, alcune delle quali si sono diffuse in tutta Italia, mentre altre sono diventate tipiche di un territorio ben preciso

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Il Caffè marocchino. Ciau neh!

Il caffè marocchino, che nulla ha a che fare con il Marocco, a dispetto del suo nome, fa parte delle bevande a base di caffè diffuse in tutta la penisola.
Le origini del caffè marocchino, spesso chiamato semplicemente marocchino, sono piemontesi. Secondo molte scuole di pensiero, esso origina dallo storico bicerin – deliziosa bevanda a base di cioccolata calda, caffè e crema di latte – che a sua volta deriva dalla bavareisa che era tipica delle merende reali fino al XVIII secolo e consistente in una stratificazione di cioccolata calda, latte, caffè e sciroppo.
Il marocchino è stato realizzato per la prima vota ad Alessandria, in una caffetteria adiacente alla storica azienda produttrice di cappelli, Borsalino.

Il marocchino deve il suo nome al colore – chiamato appunto
marocchino – che ricorda quello di un tipo di pelle che era utilizzata per realizzare i cappelli dalla suddetta azienda.
Il caffè marocchino nasce dall’unione di caffè, latte montato e cacao con il quale si cosparge il fondo della tazzina e la sommità della preparazione ed è servito rigorosamente in tazzine trasparenti o bicchieri da irish coffee che permettono di vedere la stratificazione degli ingredienti.

Questa specialità spesso è confusa con il mokaccino o mocaccino nel quale, in luogo del cacao, si utilizza cioccolato fondente in scaglie.
Sia il marocchino, sia il mocaccino a volte sono variati ricorrendo all’utilizzo della crema di latte e nocciole, preparazione famosa in tutto il mondo, realizzata sia a livello industriale, sia artigianale

Il caffè shakerato. Siamo tutti un po’ barman!

Molto apprezzato in estate, il caffè shakerato consiste nel miscelare vigorosamente – shakerare con l’apposito attrezzo da barman, appunto – il caffè espresso assieme a cubetti di ghiaccio e zuccheroIl caffè shakerato di solito è servito nelle coppe martini che lo rendono particolarmente scenografico e permettono di apprezzare la stratificazione del caffè e della schiuma che, secondo alcune indicazioni date da professionisti, dovrebbe essere alta circa 1 centimetro.
Il caffè shakerato può essere realizzato con lo zucchero liquido solitamente impiegato nella realizzazione dei cocktail oppure con lo zucchero semolato (la prima soluzione è preferita dai professionisti).
Questo caffè è molto diffuso in Italia e non deve essere confuso con il coffee on the rocks, in altre parole il caffè con ghiaccio che consiste nel versare il caffè espresso su cubetti di ghiaccio e che può essere zuccherato o no.
Il caffè shakerato può essere aromatizzato con vaniglia o amaretto

La crema di Caffè o Caffè del nonno. Il Caffè si fa dessert!

La crema al caffè è un vero e proprio dessert freddo che si consuma prevalentemente in estate. Molto
diffusa nel napoletano è anche chiamata crema del nonno: la crema di caffè consiste in una preparazione
ghiacciata a base di caffè, zucchero e panna.
Facilmente realizzabile anche a casa con ingredienti genuini, al bar, la crema al caffè di solito è ottenuta
mediante l’utilizzo di preparati e di un’apposita macchina che la mantiene in movimento, soprattutto allo
scopo di evitare la formazione di cristalli di ghiaccio che ne comprometterebbero la texture e la cremosità.

Il Caffè al ginseng. Un tocco asiatico che fa discutere.

Il caffè al ginseng ha origini asiatiche. Dapprima importato, ora è entrato a far parte della produzione di numerose grandi aziende ed è preparato partendo da una polvere solubile che nasce dall’unione tra caffè solubile e radice di ginseng essiccata.

Al bar, il caffè al ginseng solitamente si prepara ricorrendo all’utilizzo di una macchina automatica usata
anche per la realizzazione della bevanda all’orzo, impropriamente chiamata caffè d’orzo. Per ottenere il caffè al ginseng a casa esistono preparati da sciogliere in acqua calda.

Questa bevanda è spesso oggetto di critiche poiché molti, erroneamente, grazie alle peculiarità tonificanti ed energizzanti della radice, la considerano un’alternativa al caffè trascurando il fatto che quest’ultimo è comunque presente nella miscela, oltre ad altre sostanze quali grassi, zuccheri e stabilizzanti.

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Come si beve il caffè nel mondo: paese che vai, caffè tipico che trovi

Argentina | Il Caffè che piange…

In Argentina si usa consumare il cafè lagrima che, partendo da una base di latte, si arricchisce con una
goccia (lacrima appunto) di caffè

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Austria | Una scia di chicchi di Caffè

Il caffè viennese è una specialità tipica che si avvicina molto al nostrano caffè con panna.

Le caffetterie viennesi sono celebri in tutto il mondo e meta dei turisti che indulgono tra il caffè viennese e le specialità della pasticceria, prima tra tutte la torta Sacher.

L’einspänner – questo il nome del caffè viennese – in sostanza è un doppio caffè espresso con panna che fa della delizia il suo vessillo e che ha origini risalenti ai tempi in cui l’impero ottomano si ritirò dall’Austria lasciando dietro di sé il caffè che avrebbe dato origine a un’inossidabile tradizione.

Giappone | Il Caffè di chi ha fretta!

Il caffè in Giappone si può trovare già pronto, confezionato in lattine disponibili presso i distributori automatici e nei negozi e prende il nome di kan kohi.

Etiopia | Il potere del rito

In Etiopia, terra di grande importanza per quanto riguarda le origini del caffè, si usa berlo solo dopo un lunghissimo rituale che ha radici culturali profonde.
Il rito del caffè buna, questo il nome del caffè secondo gli usi tradizionali etiopi, è di competenza delle donne anziane che lo mettono in atto per la famiglia e le persone che sono vicine a essa.

Il rituale del caffè etiope inizia spargendo a terra erba fresca e bruciando incenso.

Si tosta poi il caffè crudo in uno speciale fornello alimentato a carbone.
I chicchi di caffè macinati passano poi nella jebena, una speciale pentola di ceramica dalla forma particolare adatta alla bollitura. Il caffè è quindi versato nella caffettiera e infine servito agli ospiti in tazze senza manico.

A volte è aromatizzato con il cardamomo nero, la cannella o lo zenzero.

Il caffè buna è servito in tre tempi: awel, kole’i, bereke.

Finlandia | Il Caffè al formaggio (o il formaggio al Caffè!)

In Finlandia il caffè si consuma accompagnandolo con pezzetti di formaggio originario della Lapponia,
appoggiati sul fondo della tazza e degustati dopo aver sorbito la bevanda.
Il caffè finlandese prende il nome di kaffeost

India | I sette chicchi di Caffè clandestini

Come molti altri, anche il caffè dell’India è riguardato da una leggenda. Questa racconta la storia del
santone Baba Budan il quale, nel XVII secolo, di ritorno dal suo pellegrinaggio alla Mecca, avrebbe
contrabbandato sette chicchi di caffè dal porto di Mocha, nello Yemen.
Oggi il caffè in India è il risultato di un’infusione alla quale si aggiungono zucchero e latte caldo e si
consuma spesso arricchito con spezie, in particolare la cannella.

Marocco | Il Caffè che incontra (le altre) spezie…

Profumato, ricco e sfaccettato, il caffè marocchino nasce dall’unione di caffè e spezie, in particolare
pepe nero e noce moscata oltre al sesamo.
In Marocco il caffè, chiamato cafè des epices, si serve in porcellane finemente decorate che ne
arricchiscono l’esperienza multisensoriale

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Messico | Il Caffè nella terracotta

Il caffè messicano è chiamato cafe de olla.
Tradizionalmente preparato in recipienti di terracotta (le olle), si ottiene per infusione in acqua calda dei
chicchi di caffè macinati grossolanamente oppure interi, assieme alla cannella.
Il caffè alla messicana è dolcificato con il panela (anche detto, secondo la zona geografica, atado
dulce, chancaca, empanizao, panocha, papelón, piloncillo, rapadura, raspadura), che consiste in un
estratto della canna da zucchero bollito ed evaporato che assume una consistenza simile a una melassa
dura.

Spagna | Leche te quiero

In Spagna è usanza bere il cafe bombon, una bevanda a base di caffè che nasce unendo il caffè
espresso e il latte condensato

Thailandia | Il Caffè che ama il latte in due versioni.

Come si beve il caffè in Thailandia? In questo paese si consuma largamente il thai eiskaffee, generalmente chiamato caffè alla thailandese.
Il caffè alla thailandese è una bevanda ricca e golosa che si ottiene unendo due parti di caffè ristretto, una parte di latte fresco, una parte di latte condensato e ghiaccio.

Turchia | Il Caffè turco: un Caffè per vedere lontano…

Le origini del caffè turco risalgono al XVI secolo, periodo nel quale, attestano diverse fonti, fu utilizzato il primo strumento d’infusione tradizionale, l’ibrick. L’ibrick, solitamente di ottone, è reperibile anche realizzato con materiali pregiati.

Una leggenda narra che il primo caffè turco fu preparato da Allah e servito dall’arcangelo Gabriele a Maometto che si riebbe dalla spossatezza causata dal clima desertico e affrontò, vincendoli, quaranta cavalieri.

Il caffè turco si ottiene macinando i chicchi di caffè per ottenere una polvere poi infusa in acqua calda.

Dopo due bolliture, si aggiunge poca acqua fredda che spinge la polvere di caffè sul fondo dell’ibrick.

Si beve in piccole tazze e può essere aromatizzato con spezie tra le quali il cardamomo. Una curiosità: i fondi di caffè che si depositano nell’ibrick sono utilizzati per scopi divinatori, ovvero per predire il futuro (caffeomanzia)

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Vietnam | Il Caffè vietnamita e l’arte di saper aspettare

In Vietnam il caffè si consuma dopo aver filtrato il caffè macinato con un apposito strumento che rilascia una goccia alla volta.

Il caffè vietnamita prende il nome di cà phê đá o cafe da ed è la risultanza del caffè filtrato addizionato con latte condensato e ghiaccio.

Il caffè alla vietnamita si esprime anche attraverso l’egg coffee. Questa bevanda a base di caffè prevede l’utilizzo di tuorli d’uovo oltre al latte condensato ed è particolarmente diffusa a Hanoi.

Hong Kong | Il caffè incontra il the

A Hong Kong è diffusa una bevanda che nasce dall’unione tra caffè, the e latte (nello specifico l’Hong Kongstyle milk tea, in altre parole the nero e latte in polvere o condensato) e che può essere servita calda o fredda.
Originariamente era servito dai venditori ambulanti e nei caffè ma oggi il caffè di Hong Kong si trova anche in molti ristoranti. Questo caffè diffuso anche in altre zone prende il nome di yuenyeung, yuanyang (in mandarino) e Kopi Cham (Malaysia).
Il viaggio alla scoperta del caffè nel mondo non finisce certo qui.

Il caffè è una bevanda preparata, bevuta e apprezzata in ogni angolo del pianeta con infinite varianti.
Restate connessi con WOW MOKA COFFEE per non perdere le altre tappe del nostro tour mondiale alla scoperta del caffè!

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10Novembre
2019
  • 2.007
  • 1
Category: articoli

1 Comments

  1. by Edris Dost 19 Dicembre, 2019 1:39 pm

    Bellissimo lavoro,bravo continua cosi!!

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