Il caffè come ingrediente; nessun limite, nessun confine

A ben pensarci, all’utilizzo del caffè in cucina qualche limite c’è: la curiosità, la capacità di andare oltre il rassicurante conosciuto e la creatività di chi si mette ai fornelli.

Abbiamo scelto le parole chi si mette ai fornelli in luogo del termine chef non a caso. Noi di WOW MOKA COFFEE siamo persuasi del fatto che, partendo dall’insegnamento che chi cucina per mestiere può regalarci, l’impiego del caffè in cucina debba essere appannaggio di chiunque abbia desiderio di confrontarsi con un elemento che sta uscendo dai suoi ruoli storici e canonici – senza perdere il legame con essi – e conoscendo la dimensione pionieristica.

Prima di addentrarci nell’affascinante cosmo del caffè in cucina, facciamo una doverosa premessa.

Così come qualsiasi altro ingrediente, dal più umile al più aristocratico, il caffè, per compartecipare alla creazione di piatti salati e dolci, deve essere BUONO. A questo punto permetteteci una breve riflessione che ci sorge spontanea nel ragionare di cibi umili e aristocratici: esistono davvero scale di valore in fatto di cibo? Il pane raffermo, in senso concettuale, è realmente meno prezioso del caviale in quanto risorsa meravigliosa atta a sfamare e nutrire? Nel momento in cui si ha l’immenso privilegio di accedere liberamente al cibo di qualità, possiamo davvero riconoscere, in linea di principio e non di valutazione economica, un alimento più prezioso di un altro? Rifletteremo su questo argomento in separata sede…

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Tornando al concetto di buon caffè da sensorialista, esso deve avere caratteristiche qualitative e, quindi, organolettiche, di alto livello: non dimentichiamo che il caffè in una ricetta porta gusto, sapore, aroma e conseguentemente carattere. Se utilizziamo un caffè stantio, troppo amaro o troppo acido, torrefatto in modo da provocare la combustione degli zuccheri naturali e dei grassi, untuoso, indigesto, allappante o aggressivo per lo stomaco, porteremo nella nostra ricetta tutte queste indesiderate peculiarità.

Le nostre miscele WOW organicamente fresche , così come sono amiche dell’ambiente e del lavoro dell’uomo, sono amiche della cucina perché grazie all’altissima qualità che le contraddistingue e ai caratteri sensorialistici che le rendono uniche, sono perfetti ingredienti per creare piatti eccellenti.

Altro fatto che non può essere trascurato prima di considerare l’utilizzo del caffè in una ricetta è che, analogamente a ciò che si può dire per il miele – così come per molti altri ingredienti – non si può generalizzare poiché ciascuna origine e ciascuna miscela hanno un profilo sensoriale ben preciso e spesso non sono intercambiabili in una preparazione. In linea di principio, è quindi più corretto parlare dell’utilizzo dei mieli in cucina e non del miele, ne consegue che è più giusto indicare i caffè che il caffè in cucina.

I caffè possono essere usati in una ricetta nelle loro tre forme principali: il chicco torrefatto, il caffè macinato e la bevanda creata con la nostra WOW MOKA  e originariamente destinata a essere gustata nel nostro sensorialistico WOW GLASS . A proposito di torrefazione, vuoi scoprire come torrefacciamo i nostri caffè d’altura 100% arabica EcoNatural? Clicca QUI.

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Per comprendere come due caffè differenti possano influire sul risultato finale di un piatto, pensate a quanto sono diverse le nostre miscele organicamente fresche Sfacciatamente Attimista  e Bell’aroma Tripla AAA . La prima svela un sapore che culmina nel cioccolato fondente, mentre la seconda ricorda le nocciole e la frutta esotica. Non è difficile capire, quindi, che in un piatto queste due miscele WOW portino sapori diversi.

Le nuove frontiere dell’utilizzo dei caffè in cucina, secondo noi di WOW MOKA COFFEE, non stanno solo nel tentare di andare oltre gli impieghi più diffusi (tiramisù, gelati, varianti della crema pasticcera…), ma anche nel partire dalla conoscenza del buon caffè organicamente fresco saggiandone il carattere organolettico e sensoriale al fine di utilizzarlo al meglio.

Facciamo un esempio pratico: paprika dolce, paprika forte e paprika affumicata hanno un denominatore comune, il vegetale dal quale derivano. Queste spezie meravigliose accomunate da un’unica origine, sono però profondamente differenti in fatto di profumo, aroma, gusto e sapore (approfondisci le differenze tra queste percezioni sensoriali leggendo il nostro articolo dedicato ). I differenti tipi di paprika, quindi, non possono essere sostituiti arbitrariamente gli uni con gli altri in una ricetta perché il risultato finale sarà profondamente diverso.

Lo stesso discorso si applica ai differenti tipi di caffè: un caffè non sa semplicemente di caffè. Il suo sapore e il suo aroma sono il risultato di un concerto di sensazioni che dobbiamo imparare ad ascoltare allenando occhi, naso e bocca.

Indizi visivi: color nocciola, tessitura fine e lucida come la seta.

Indizi olfattivi: nessun odore stantio e/o acre.

Indizi retronasali: l’aroma deve essere intenso e non deve sconfinare nel bruciato ed empireumatico.

Indizi gustativi: nessuna traccia di allappante e astringenza al palato.

Attenzione: quanto sopra fa riferimento al caffè non dolcificato. Zucchero, miele, stevia e dolcificanti di sintesi alterano profumo, gusto e aroma.

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Le differenze tra origini e miscele possono apparire meno manifeste rispetto, ad esempio, a quelle macroscopiche che riguardano le paprike o i mieli, ma con un po’ di pratica e lasciandosi guidare da torrefattori esperti e appassionati come noi, diventerete in breve tempo attenti selezionatori dei caffè destinati alle vostre ricette. Intanto vi invitiamo a leggere i nostri articoli dedicati alle macro-divergenze sensoriali tra caffè arabica e caffè robusta  e alla degustazione del caffè.

I caffè in cucina come spezia: i piatti salati

Abbiamo utilizzato la paprika come termine di paragone con il caffè inteso quale ingrediente di cucina non arbitrariamente.

Nell’utilizzare le nostre miscele WOW  organicamente fresche nei piatti salati, così come nei dolci e nei dessert, non dobbiamo trascurare un fatto molto importante: il caffè deve essere inteso come spezia.

Per iniziare a utilizzare i caffè in cucina andando oltre i dolci più diffusi presso la cultura gastronomica italiana, vi suggeriamo di partire dal caffè macinato, impiegandolo per conferire caratteri straordinari alle carni. Scriviamo carni e non genericamente carne perché anche in questo frangente è importantissimo fare le opportune distinzioni. La carne rossa è differente dalla carne bianca così come la selvaggina ha peculiarità uniche. Scendendo più nello specifico, nell’ambito delle carni rosse esistono sostanziali diversità tra vacca e bufalo, così come tra manzo e vitello. E ancora, selvaggina da piuma non corrisponde a selvaggina da pelo, cervo e cinghiale sono profondamente differenti, pollo ruspante e pollo d’allevamento, maialino e maiale e così via.

Come primo step, quindi, stabilito che – lo ripeteremo fino alla noia – prima di iniziare bisogna conoscere le materie che si lavorano, vi suggeriamo di usare il caffè macinato per creare le marinature a secco delle carni, quelle che la cultura americana del barbecue (ricca fonte di idee alla quale attingere che va ben oltre il preconcetto per il quale negli Stati Uniti si mangiano solo schifezze), definisce rub (da to rub che significa strofinare). Le marinature a secco infatti si utilizzano per massaggiare la superficie delle carni che poi devono essere lasciate riposare affinché assorbano profumi, aromi e sapori che saranno poi sprigionati in cottura. Generalmente i rub sono mix di spezie debitamente equilibrati, nella compagine dei quali il caffè può avere un ruolo caratterizzante insostituibile.

Il caffè in forma di bevanda, opportunamente associato ad altri ingredienti, può essere impiegato per dare origine a marinature liquide, come si fa con i vini (brasato al Barolo docet).

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COME SI DEGUSTA IL CAFFE' BUONO - wowmokacoffee

La bevanda può infine essere la base di deliziose salse con le quali accompagnare le carni piuttosto che come ingrediente per insaporirle: celebre è la salsa BBQ al caffè che se creata con ingredienti di qualità ben dosati, è strepitosa per affiancare carni di vario genere.

Da questi primi esperimenti che aiutano a prendere confidenza con l’utilizzo dei caffè in cucina è possibile passare a ricette più ardite che prevedono, ad esempio, di usare il caffè per accostarlo a pesci grassi come il salmone o il merluzzo, ma anche a pesci più delicati come la spigola.

Caffè e formaggi sono protagonisti di un binomio interessante e stimolante al pari di quello creato da caffè e carni. Con le nostre miscele WOW  potrete creare, ad esempio, salse particolari e seducenti per accompagnare i formaggi, siano essi freschi o stagionati, soprattutto se giocherete anche con il miele o la frutta da trasformare in composta, confettura, marmellata o coulis.

Siamo solo all’inizio delle immense possibilità di applicazione dei caffè in cucina: in tutte le loro forme, essi possono essere impiegati anche per creare straordinari piatti di pasta. I caffè macinati possono aromatizzare la pasta fresca, ma anche insaporire i ripieni di agnolotti, ravioli, cappellacci, tortelli…e che dire della possibilità di usare i caffè in forma di

bevanda per cuocere la pasta o di utilizzare i chicchi per dare origine a insoliti brodi con i quali risottare la pasta di semola oppure preparare un risotto?

Anche i legumi trovano compagni ideali nei caffè – soprattutto nelle zuppe – così come molte verdure, in particolare quelle a tendenza dolce come zucca e peperoni.

I caffè in cucina come spezia: dolci e dessert

Il tiramisù è un dolce che riscuote un successo capace di travalicare i confini del tempo, il mutare dei gusti e delle tendenze e gli approcci concettuali e tecnici alla cucina. Esso non solo ha il merito di aver deliziato intere generazioni dalla cucina di casa alla pizzeria e dalla trattoria al ristorante stellato. Il tiramisù ci ha insegnato quanto sia efficace, soprattutto a livello organolettico, l’impiego dei caffè nei dolci.

Oltre a questo inossidabile esponente della pasticceria italiana, sono i gelati, le panne cotte, le torinesi bignole, le creme da bar ad aver consolidato il ruolo della tanto amata bevanda nei momenti più dolci dei nostri pasti.

Ma i caffè nei dolci e nei dessert non si limitano a questo. Esiste un enorme potenziale di applicazione in preparazioni di diverso tipo tra le quali i prodotti da forno per la colazione meritano un ruolo di rilievo.

A colazione il buon caffè organicamente fresco come il nostro non necessariamente deve limitarsi alla tazzina o al sensorialistico WOW GLASS : esso può entrare nel cuore di ciò che consumiamo durante quello che, come si usa dire, è il pasto più importante della giornata.

Torte da dispensa, biscotti, muffin, cookies, pancakes possono ammantarsi delle meravigliose note delle nostre miscele WOW , utilizzate come ingredienti.

Per coloro che amano invece la colazione salata, il caffè può trasformarsi in un ingrediente speciale per dare un nuovo sapore a uova, bacon, prosciutto…

Come abbiamo scritto in apertura di articolo, non ci sono limiti all’utilizzo dei caffè in cucina. Abbiamo davanti prospettive infinite che ci permetteranno di diffondere la nostra filosofia legata al buon caffè organicamente fresco, amico dell’ambiente e del lavoro dell’uomo e nemico del malumore e dei bruciori di stomaco, non solo attraverso le vostre tazzine, ma mediante i vostri piatti.

Sul nostro sito trovate una selezione di ricette  che aggiorniamo periodicamente: tutte le ricette di WOW MOKA COFFEE sono realizzate in una cucina domestica in modo che possano essere replicabili da chiunque, senza strumenti particolarmente complicati da reperire o utilizzare, perché se c’è una dote incontrovertibile che riguarda il caffè, essa è rappresentata dal suo valore sociale e democratico.

Siamo persuasi del fatto che l’utilizzo dei caffè in cucina debba diventare prerogativa di chiunque e che così come la bevanda si è radicata nella nostra cultura di italiani attraverso la tazzina, ciò che le dà origine abbia la possibilità di diventare un ingrediente di largo utilizzo, al pari delle spezie più conosciute e utilizzate.

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WOW MOKA COFFEE continuerà a lavorare a ricette che possano realizzare tutti gli appassionati di cucina, studiando costantemente il potenziale applicativo dei caffè tra i fornelli di casa.

Saremo sempre attenti alle evoluzioni dell’uso dei caffè in cucina stando lontani dalle mode vacue che riteniamo effimere e poco rispettose nei confronti dell’intelligenza dei consumatori che, a nostro avviso, non sono individui da influenzare, ma esseri pensanti che, quando lo chiedono, possono essere consigliati e ispirati: c’è una bella differenza.

Pronti per entrare nel favoloso mondo del nostro caffè WOW organicamente fresco come ingrediente? Facciamo questo viaggio assieme: sarà meraviglioso.

Se ti è piaciuto quest’articolo, ti invitiamo a leggere gli altri che noi di WOW MOKA COFFEE mettiamo a tua disposizione, ma non senza uno dei nostri caffè amici dello stomaco, preparato con l’esclusiva WOW MOKA e assaporato nel nostro WOW GLASS.

WOW MOKA COFFEE è presente su Facebook e su Instagram: metti il tuo like e diventa nostro follower per continuare a condividere la passione per il buon caffè che…nuoce gravemente al malumore!

22Luglio
2020
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