Facciamo chiarezza sui difetti del caffè

I piaceri della vita, per le persone più fortunate, possono essere tanti; piccoli e grandi. Tra questi, senza alcun dubbio, il caffè occupa un posto di rilievo. L’entità del piacere e il livello del potere taumaturgico che caratterizzano il buon caffè sono una questione squisitamente personale, ma c’è qualcosa che accomuna tutti noi che tanto lo amiamo: desiderare l’assenza di difetti nella nostra bevanda.

I difetti del caffè sono facilmente percepibili dai sensi umani – odorato prima di tutti – anche senza essere esperti degustatori: per riconoscerli è sufficiente utilizzare l’olfatto e il gusto e ascoltare quella vocina interiore, quell’istinto generato dall’organismo che cerca di comunicare qualcosa alla mente, ossia che non stiamo bevendo un buon caffè.

È importante ricordare che i difetti del caffè, quasi sempre, non si limitano a corrispondere a sgradevoli percezioni sensoriali, ma possono provocare fastidi e reazioni disagevoli quali tachicardia, bruciore di stomaco, irascibilità, malessere diffuso.

Noi di WOW MOKA COFFEE abbiamo deciso di inserire quest’articolo nella letteratura dedicata al caffè disponibile sul nostro sito, perché crediamo nel nostro caffè WOW e sappiamo di proporvi con esso un caffè buono per davvero, amico dello stomaco, dell’ambiente e delle emozioni positive, perché…”Nuoce gravemente al malumore!”

Siamo devoti al caffè fin dalla sua nascita, quando esso è racchiuso in una meravigliosa, rubizza ciliegia (scopri come nasce il caffè nel nostro articolo dedicato, cliccando QUI.

Selezioniamo solo le migliori piantagioni, attente alla tutela dell’ambiente e delle persone che lavorano, perché la nostra coscienza sociale ci spinge a farlo e perché i difetti del caffè, in altre parole quelli che possiamo riscontrare nella tazzina, originano proprio da come il caffè è coltivato.

Dopo la coltivazione e la raccolta, è la torrefazione del caffè a influire sulla qualità di ciò che arriva nelle nostre case o nel nostro bar: ecco perché, sulla base della nostra pluriennale esperienza, noi di WOW MOKA COFFEE abbiamo deciso di trattare il nostro caffè con il metodo WMC EcoDry System ad aria calda secca, che si prende cura del caffè torrefacendolo in modo naturale e gentile.

La qualità del caffè all’origine, il metodo di raccolta legato alle condizioni di lavoro e la torrefazione, in fatto di difetti non sono però gli unici “responsabili”.

I difetti del caffè possono essere generati anche dagli strumenti e dal metodo con i quali è realizzata la bevanda. Ecco perché WOW MOKA COFFEE ha sviluppato la WOW MOKA, un oggetto iconico per noi italiani che non rinunciamo a bere un buon caffè a casa, studiato, disegnato e creato da esperti artigiani per rispettare la materia prima e dare origine a un caffè che dia un piacere olistico.

In ultimo, quando si ha a disposizione un caffè buono per davvero come è il nostro, perché non esaltare al massimo le sue caratteristiche e l’assenza di difetti che lo contraddistingue, assaporandolo nel nostro WOW GLASS?

Il WOW GLASS, piccolo calice di vetro a doppia camera, mantiene la temperatura della bevanda e, grazie alla sua forma sinuosa e slanciata che genera l’effetto camino, convoglia i profumi deliziosi del nostro caffè verso il naso di chi si appresta a goderne. Questo prezioso oggetto incrementa il potere di stimolazione sensoriale del nostro buon caffè che poi culmina nella degustazione, capace di confermare l’assenza di difetti e di sensazioni empireumatiche.

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I difetti del caffè: impariamo a riconoscerli

Abbiamo visto come i difetti del caffè derivino da tutti i fattori della filiera che collega la coltivazione alla tazzina.

I difetti del caffè possono essere riconosciuti dal consumatore sia a livello olfattivo, sia sul piano del gusto.

Ecco i principali odori e aromi che denunciano la presenza di difetti del caffè:

  • Gomma bruciata;
  • Legno;
  • Marcio;
  • Medicinale;
  • Muffa;
  • Muschio;
  • Paglia;
  • Rancido;
  • Stantio;

Tra i difetti del caffè, l’aroma di rancido, in particolare, è quello generalmente più avvertito e riguarda la stessa sensazione sgradevole e allontanante che si può riscontrare nell’olio di oliva vecchio o mal conservato oppure nella frutta secca con le medesime caratteristiche, oppure ancora nel prosciutto crudo quando questo inizia a trasudare grasso giallognolo e a risultare secco. Un alimento irrancidito, si riconosce dall’odore tipico e in bocca lascia una sensazione d’innaturale piccantezza, bruciore che si estende al primo tratto della gola.

Per essere ancor più precisi, essendo l’irrancidimento il più diffuso e riconoscibile tra i difetti del caffè, riportiamo la definizione di questo termine secondo il vocabolario Treccani: “ràncido agg. [dal lat. rancĭdus, der. di rancere «essere rancido»]. – 1. Di olio, di sostanze grasse (o di cibi, soprattutto crudi, contenenti sostanze grasse) che hanno subìto un processo di irrancidimento (v.), acquistando quindi odore e sapore aspro e sgradevole: olio,burrolardo r.; questa salsiccia è diventata r.; lo seguii dentro l’emporio, dove pochi automobilisti solitari mangiavano tramezzini r. (Sandro Veronesi); con uso sostantivato, il sapore e l’odore di rancido: l’olio di questa bottiglia ha preso di r., sa di r., ha il rancido.

Chimicamente parlando, essendo l’irrancidimento legato alla coazione di ossigeno e temperatura che agiscono sui grassi, è evidente che un caffè in grado di trasmettere odori e aromi di rancido, con ogni probabilità è stato torrefatto con macchinari e metodi che hanno provocato la combustione e la carbonizzazione dei grassi naturali contenuti nei chicchi di caffè verde, nonché la loro permanenza nella macchina torrefattrice tra un processo e l’altro.

Queste, invece, sono le sensazioni al palato che riguardano un caffè non buono e non salutare per l’organismo:

  • Amaro eccessivo;
  • Allappante;
  • Astringenza;
  • Bruciato;
  • Secchezza;

Come influisce il metodo di coltivazione e raccolta sui difetti del caffè?

Come nel caso di qualsiasi altro vegetale destinato all’alimentazione umana, una coltivazione rispettosa dei naturali cicli stagionali di stasi, rigenerazione e maturazione è essenziale per l’ottenimento di frutti di alta qualità che portano in sé il prezioso gene della spontaneità e della naturalità.

Accanto a ciò, per scongiurare il generarsi di difetti del caffè, pregevoli condizioni di lavoro di coloro che si dedicano alla raccolta – ricordiamo che il caffè, in quasi tutti i paesi produttori, è raccolto a mano – oltre a essere un valore morale, sociale e culturale imprescindibile che WOW MOKA COFFEE mette al primo posto, sono una condizione essenziale affinché la selezione delle drupe riguardi solamente quelle prive di difetti e giunte al perfetto grado di maturazione.

I metodi e le condizioni di confezionamento, stoccaggio e trasporto, che costituiscono le fasi successive alla raccolta, sono altrettanto importanti affinché il caffè verde, ossia il caffè non torrefatto (approfondisci cliccando QUI), arrivi nelle mani dei torrefattori senza aver subito alterazioni o danni irreversibili.

I difetti del caffè: la torrefazione come processo chiave

Ai torrefattori, affascinanti alchimisti e poeti del caffè, che fanno di mani, occhi, naso, calore e movimento i propri strumenti di lavoro, spetta il difficile e altamente responsabilizzante compito di trattare i chicchi di caffè verde.

L’arte dei torrefattori, consiste in una trasformazione che davvero può essere paragonata alla trasmutazione alchemica, specie nei suoi aspetti simbolici e poetici. I chicchi di caffè verde sono trattati in modo da diventare materia essenziale per la realizzazione di una bevanda trasversale a moltissime culture (leggi il nostro articolo sul caffè nel mondo cliccando QUI ) e generatrice di sensazioni dall’ineffabile potere evocativo, a patto che sia priva di difetti.

Parlando di difetti del caffè e in particolare della sensazione di rancido, abbiamo visto quanto sia importante scegliere strumenti e metodi di torrefazione che rispettino i chicchi di caffè verde e che non li alterino, danneggiandoli irreversibilmente, mortificando quindi una materia prima che in dimensioni tanto ridotte concentra un potere storico, geografico, culturale, letterario, leggendario e romantico a dir poco stupefacente: una panacea naturale contro i mali sensoriali e fisici.

Difetti del caffè e consumatori: cosa fare

Il viaggio che ogni chicco di caffè compie dalla pianta che gli ha dato vita alla tazzina, passando da molte mani umane, è lungo e complesso e riguarda non solo spostamenti geografici, ma affascinanti trasformazioni.

L’ultima tappa di questo percorso è la tazzina di caffè, diventata non solo contenitore di una bevanda, ma scrigno di socialità e storie personali.

Il caffè, attraversato da tanta, toccante poesia, merita davvero di essere trattato con rispetto, sia da chi lo produce e trasforma, sia da chi lo consuma che, scegliendo un buon caffè, fa del bene alle proprie sensazioni, educa il proprio gusto e protegge la propria salute.

I difetti del caffè, a questo punto, sono chiari, ma come fare a evitare di ritrovarceli nella tazzina a casa o al bar?

A casa, è importante scegliere produttori di eccellenza che siano dediti al caffè e ai suoi appassionati consumatori, prima ancora che al suo potenziale commerciale. In questo senso, è molto utile informarsi, laddove possibile, sui metodi di coltivazione e di raccolta e sugli accorgimenti che riguardano la torrefazione.

Tra le mura domestiche, è anche importante prendersi cura della propria moka, riconoscendole la capacità di generare difetti del caffè anche nel prodotto migliore al mondo. Con una moka sporca si realizza un caffè che porta in sé i residui esausti della preparazione precedente, con conseguenti ricadute sulla qualità della bevanda.

Viceversa una moka lavata con metodi inadeguati o troppo aggressivi, potrebbe lasciare nel caffè tracce di detersivi non solo sotto il profilo “chimico” ma anche in senso organolettico.

Al bar, il consumatore ha la possibilità di optare per locali nei quali siano utilizzate miscele selezionate sulla base dei criteri appena espressi, ma può anche verificare che la macchina del caffè, così come il macinino, siano accuratamente puliti tra un servizio e l’altro, per le stesse ragioni per le quali è importante occuparsi della pulizia della moka casalinga.

In questo viaggio nei difetti del caffè, abbiamo potuto verificare che le variabili in grado di generarli sono molteplici e che la responsabilità del consumatore arriva solo alla fine di tutta la filiera.

Tuttavia, gli amanti del caffè senza difetti – che significa in primis un caffè che rispetta la Terra e i suoi abitanti -hanno la possibilità di utilizzare i propri sensi per riconoscere un buon caffè, compiendo semplici gesti -annusare e assaporare – che riuniscono mente, corpo e anima in una dimensione corale, istintiva e tanto lirica da parlare del fatto che nel mondo ci sono ancora molte cose buone e giuste. Il caffè trattato con amore sensoriale, attenzione, cultura e arte è sicuramente una di queste.

Se ti è piaciuto questo articolo, ti invitiamo a leggere gli altri che noi di WOW MOKA COFFEE mettiamo a tua disposizione , ma non senza uno dei nostri caffè amici dello stomaco , preparato con l’esclusiva WOW MOKA  e assaporato nel nostro WOW GLASS.

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20Gennaio
2020
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