Oggi, 14 Novembre, come ogni anno ricorre la Giornata Mondiale del Diabete (GMD) creata dalla Federazione Internazionale del Diabete (IDF – International Diabetes Federation) e dall’ Organizzazione Mondiale della Sanità (World Health Organization).
La Giornata Mondiale del Diabete – ideata nel 1991 per contrastare la crescente diffusione di questa malattia – in territorio Italiano è promossa e divulgata da Diabete Italia che si occupa di pianificare e sviluppare comunicazione ed eventi finalizzati a sensibilizzare la popolazione riguardo il diabete.
La scelta del 14 Novembre è legata alla data di nascita di Frederick Grant Banting (1891 – 1941), fisiologo ed endocrinologo di origini canadesi che, con John James Rickard Macleod, Charles Herbert Best e James Bertrand Collip, scoprì l’insulina nel 1922.
Quest’anno il tema della Giornata Mondiale del Diabete è Diabete e Famiglia: l’elenco delle iniziative legate è consultabile sulla pagina di Diabete Italia dedicata alla giornata: https://www.diabeteitalia.it/gmd/

Il rapporto tra caffè e diabete

L’associazione tra consumo di caffè/caffeina e diabete è specifica solo per il diabete di tipo 2.

Il diabete di tipo 2 è il più comune tipo di diabete.

Di solito si sviluppa negli adulti, ma è sempre più frequente nei bambini e negli adolescenti.

Nel diabete di tipo 2 vi è una combinazione di produzione inadeguata d’insulina e incapacità del corpo di rispondere pienamente all’insulina stessa (insulino-resistenza).

È principalmente influenzato da sovrappeso, cattiva alimentazione, mancanza di attività fisica e consumo eccessivo di alcol, ossia da uno stile di vita sbagliato.

Noi di WOW MOKA COFFEE vogliamo dare un piccolo contributo per diffondere informazioni e cultura riguardo al diabete, nello specifico il diabete di tipo 2, e alle conseguenze positive che l’assunzione di un caffè amico dello stomaco può avere sulla malattia.

Naturalmente, non intendiamo sostituirci a medici, nutrizionisti e dietisti che vi raccomandiamo di consultare in base alle vostre necessità, anche legate al diabete. Semplicemente, dopo aver consultato fonti accreditate, desideriamo condividere con voi informazioni importanti, proprio come si fa con una tazzina di buon caffè.

WOW MOKA COFFEE, nelle sue tante varianti, è un caffè che si prende cura dello stomaco, dona un senso di benessere generale all’organismo e aiuta chi lo consuma a evitare palpitazioni, irascibilità, tensione fisica e altri sintomi provocati da caffè di bassa qualità o caffè stantii. Insomma: a noi piace dire che WOW MOKA COFFEEnuoce gravemente al malumore”. Ma non solo.

Il nostro caffè, infatti, è un prodotto organico e naturale a basso contenuto d caffeina, ricco di vitamina B3, oli essenziali integri e antiossidanti attivi.

Riguardo al rapporto tra caffè e diabete, WOW MOKA COFFEE, grazie alla sua altissima qualità e alla freschezza che lo contraddistinguono e che concorrono a farne una bevanda salutare, può promuovere la sensibilità all’insulina nei tessuti periferici.

WOW MOKA COFFEE può ridurre irritazioni, disagi e disturbi da stress biologico e limitare la formazione dei radicali liberi.

Può inoltre proteggere le cellule beta del pancreas dalle ossidazioni, con conseguenze benefiche sull’indice glicemico.

È un eccellente tonico e stimola in modo naturale e in armonia con l’organismo dopamina, serotonina e contrazione cardiaca, agevolando l’igiene mentale ed elevando, armonizzando e rinforzando l’efficienza celebrale.

La ricerca scientifica indica che un consumo moderato di caffè è statisticamente e significativamente associato a un ridotto rischio di sviluppare il diabete di tipo 2.

Il consumo moderato di caffè è generalmente definito come 3 – 5 tazze al giorno, in base alla revisione dell’Autorità Europea per La Sicurezza Alimentare (European Food and Safety Authority) sulla sicurezza della caffeina.

Secondo i ricercatori dell’Institute for Scientific Information on Coffee (ISIC) – un’organizzazione no-profit fondata nel 1990 e votata allo studio e alla divulgazione della scienza legata al rapporto tra caffè e salute – bere 3 o 4 tazzine di caffè al giorno potrebbe ridurre del 25% il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2.

Il potenziale ruolo del caffè nel prevenire l’insorgenza del diabete di tipo 2 è stato illustrato in un rapporto che nasce dalla revisione delle ricerche più recenti sul tema.

Il rapporto dell’Institute for Scientific Information on Coffee suggerisce che sia il caffè con caffeina, sia quello decaffeinato, possono essere associati alla riduzione del rischio di sviluppare il diabete di tipo 2. Nel caffè di alta qualità sono infatti presenti, oltre alla caffeina laddove questa non sia eliminata, composti che sarebbero responsabili di tale effetto benefico.

Tra questi acidi idrossicinnamici, acido clorogenico, trigonellina, diterpeni, cafestolo, kahweol e acido caffeico che agirebbero a vari livelli. Gli effetti positivi determinerebbero un effetto antiossidante, un effetto antinfiammatorio, effetti termogenici o la modulazione della diversità dei microbiomi.

Parlando del rapporto tra caffè e diabete, è importante rilevare che i meccanismi alla base dell’associazione tra consumo moderato di caffè e riduzione del rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 richiedono ulteriori approfondimenti.

Riguardo l’argomento trattato, vi rimandiamo alla lettura della relazione dell’ISIC: di seguito la traduzione dall’inglese.

Consumo di caffè e diabete di tipo 2

Studi epidemiologici suggeriscono che bere 3-4 tazze di caffè al giorno è associato a un rischio approssimativo inferiore del 25% di sviluppare il diabete di tipo 2, rispetto al consumo di nessuna o meno di 2 tazze al giorno. La ricerca suggerisce anche una relazione dose-risposta.

Una revisione sistematica con una meta-analisi di 457.922 individui e 21.897 casi di nuova diagnosi di diabete di tipo 2 provenienti da otto paesi diversi ha mostrato un’associazione inversa statisticamente significativa tra il consumo di caffè e il conseguente rischio di diabete di tipo 2. L’analisi della risposta alla dose ha concluso che ogni tazza di caffè aggiuntiva, fino a 6-8 tazze al giorno, era associata a un rischio inferiore del 5-10% di sviluppare il diabete di tipo 2. Bere 3-4 tazze di caffè al giorno era associato a un rischio approssimativamente inferiore del 25% di sviluppare il diabete di tipo 2, rispetto al consumo di nessuna o meno di 2 tazze al giorno.

Un’ulteriore meta-analisi pubblicata nel 2018 con 1.185.210 partecipanti e 53.018 casi T2D incidenti ha suggerito che quelli nella più alta categoria di consumo di caffè (una media di 5 tazze al giorno) avevano un rischio inferiore del 29% di sviluppare il diabete di tipo 2 rispetto a quanti non bevevano caffè. La meta-analisi, inoltre, ha concluso che il rischio di diabete di tipo 2 è diminuito del 6% per ogni aumento giornaliero del consumo di caffè.

Ulteriori studi epidemiologici e recensioni di diversi paesi hanno anche confermato l’associazione inversa al consumo di caffè, mentre uno studio di follow-up di 10 anni condotto dalla Grecia ha messo in luce il significato del consumo abituale di caffè a lungo termine contro l’insorgenza del diabete.

Sono stati inoltre riportati ulteriori studi sulla risposta alla dose. Uno del 2014 ha concluso che i partecipanti che hanno aumentato l’assunzione di caffè di più di una tazza al giorno per un periodo di 4 anni avevano un rischio dell’11% più basso di sviluppare il diabete di tipo 2, mentre quelli che diminuivano il consumo di caffè di una tazza al giorno avevano un rischio maggiore del 17% di diabete di tipo 2. Una meta-analisi di studi prospettici ha suggerito una riduzione del 12% del rischio di diabete di tipo 2 per ogni due tazze di caffè al giorno e una riduzione del 14% per ogni incremento di 200 mg di caffeina al giorno. Questa recensione ha anche suggerito che l’effetto era più forte per le donne rispetto agli uomini16. Una revisione sistematica del 2014 e un’analisi della risposta alla dose hanno anche concluso che il rischio di diabete era ridotto di una percentuale rispettivamente di 8, 15, 21, 25, 29 e 33% per 1-6 tazze di caffè al giorno.

L’effetto di alcuni polimorfismi genetici sulle associazioni tra assunzione di caffè e diabete di tipo 2 è stato preso in considerazione in una revisione del 2016, suggerendo che l’evidenza per un ridotto rischio di diabete di tipo 2 nei bevitori di caffè può essere limitata quando si tiene conto del profilo genetico. Questi risultati giustificano ulteriori indagini25.

Il consumo di caffè è positivamente correlato alla secrezione di insulina nello studio sugli schermi diabetici ad alto rischio (SHiDS) di Shanghai, Nutrition and Metabolism (Londra), pubblicato online.

I numeri del diabete in Europa

L’Europa ha una delle più alte incidenze di diabete al mondo: circa sessanta milioni di persone soffrono di diabete di tipo 1 o diabete di tipo 2, ossia circa il 10,3% degli uomini e il 9,6% delle donne di età pari o superiore ai 25 anni.

Si stima che questa cifra raggiungerà 71 milioni totali entro il 2040.

Pensa alla salute!

È importante mettere in pratica azioni comuni per diffondere informazione e cultura legate al diabete, anche a proposito del rapporto tra caffè e diabete stesso:

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14Novembre
2019
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