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Come conservare il caffè da vero sensorialista: cosa fare e come evitare gli errori più comuni

Il buon caffè è una bevanda dall’affascinante duplicità. Esso può essere protagonista di quei preziosissimi momenti che dedichiamo a noi stessi con lo scopo di ritrovare uno stile di vita antagonista di superficialità e ritmi concitati, così come delle occasioni nelle quali dividiamo il tempo con qualcuno. Dai più formali appuntamenti di lavoro, agli incontri amorosi, fino ai convivi amicali, il caffè è sempre la chiave di volta che permette di unire le persone, spingendole le une verso le altre in nome della condivisione e della celebrazione attraverso qualcosa di potentemente simbolico e accomunante.

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Il caffè, quindi, familiarizza volentieri con il concetto di avvicinamento e amicizia. È altrettanto vero, però, che il buon caffè ha dei nemici capaci di inficiarne la resa sensoriale in tazza e di mortificarne il linguaggio non verbale che si esprime attraverso sensazioni evocative e stimolanti che dialogano il corpo, la mente e l’anima.

I principali nemici del buon caffè, con riferimento al mantenimento della sua integrità a livello sensoriale, sono sintetizzabili nel seguente elenco:

  • Disattenzione da parte del consumatore;
  • Irrancidimento (come accade nel caso degli oli vegetali e della frutta secca);
  • Contatto con l’aria (ossidazione);
  • Esposizione al calore;
  • Esposizione all’umidità;
  • Esposizione alla luce;
  • Temperature troppo basse;
  • Temperature troppo alte;
  • Sbalzi di temperatura.

Prima di addentrarci nei particolari di come si conserva il caffè da vero sensorialista, si rende necessaria una premessa. Il caffè, sia esso in chicchi o macinato, è un prodotto secco – tecnicamente si definisce anidro, ossia privo di acqua – che non degenera mai dal punto di vista della sicurezza alimentare. A meno che non sia conservato in modo tale da provocare la formazione di muffe o l’invasione da parte di parassiti, il caffè non diventa mai pericoloso per la salute; semplicemente, come nel caso delle spezie, perde gusto, profumo e aromi originali.

Sulla base di questi dati oggettivi, le istruzioni riguardanti la conservazione del caffè che troverete di seguito fanno riferimento a un prodotto integro che non abbia subito l’azione catabolica dell’aria e del tempo.

Come si conserva il caffè: falsi miti da sfatare

Di bufale, fake news, informazioni frammentarie o distorcenti la realtà, nonché di false credenze, purtroppo, è pieno il mondo e quello del caffè non fa certo eccezione.

I falsi miti che riguardano la conservazione domestica del caffè non nascono da intenti dolosi ma da credenze popolari che hanno attraversato le generazioni arrivando fino a noi.

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chicchi di caffè

Oggi la tecnologia, di concerto con l’avanzamento della scienza alimentare, ci permette di verificare quali siano le migliori condizioni di conservazione del caffè a casa e di aiutare i consumatori a orientarsi nella giusta direzione per trattare gli alimenti nei modi più consoni, assicurandosi il mantenimento della qualità e del rendimento organolettico, in tutta sicurezza.

Ecco quindi i più diffusi falsi miti su come si conserva il caffè a casa.

Conservare il caffè in frigorifero o in congelatore.  Questa pratica è molto diffusa ma errata. Come abbiamo visto in precedenza, il caffè mal tollera le temperature troppo alte o troppo basse, così come gli sbalzi termici. Va da sé che tenere il caffè in frigorifero, lo espone a temperature inadeguate al mantenimento della sua qualità, così come a repentine variazioni “climatiche” che avvengono estraendolo dal frigorifero, maneggiandolo in cucina e ponendolo nuovamente al freddo. Oltre a ciò, è necessario considerare che le oscillazioni termiche inducono la formazione di condensa all’interno del barattolo, la quale si traduce in umidità, altro nemico del buon caffè.

Il congelatore, invece, annichilisce i grassi naturali contenuti nel caffè e, conseguentemente, ne altera gli aromi.

  • frigorifero
  • congelatore
  • tappo di sughero
  • buccia di mela

Di uso comune, seppur meno diffuso della conservazione al freddo, è l’inserimento di elementi estranei al caffè all’interno del contenitore di conservazione. Alcune persone ritengono utile inserire un tappo di sughero o una buccia di mela per protrarre il tempo di conservazione del caffè, ma tale pratica, oltre a non sortire alcun effetto, rischia di interferire con gusto, aromi e profumi oltre a favorire l’irrancidimento o la formazione di muffe (nel caso della buccia di mela).

Conservare correttamente il caffè: durata e scadenza

Come accennato in precedenza, il caffè non contiene acqua, quindi è un alimento che, superata una certa soglia temporale – che i consumatori possono agevolmente identificare grazie alla data indicata sulle confezioni – non diventa pericoloso per la salute. Esso piuttosto perde ricchezza e complessità in fatto di gusto, aroma e profumo, cambia dal punto di vista del colore e della consistenza e smarrisce proprietà nutritive. Insomma, il caffè “vecchio” intacca l’esperienza ricca di emozione rappresentata dal prepararlo e dal berlo, soprattutto se si tratta di un caffè sensorialistico come quello delle nostre miscele WOW .

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Quanto dura, quindi, il caffè?

Per determinare la durata del caffè che acquistiamo, l’unico riferimento a nostra disposizione è rappresentato dalla data apposta sulla confezione dal produttore.

Al momento dell’acquisto, a meno che non si tratti di un prodotto venduto sfuso, è responsabilità del consumatore verificare che il pacchetto sia integro, che il sottovuoto – laddove previsto – sia ancora in essere e che, una volta aperta la confezione, l’esame visivo e olfattivo del prodotto non rivelino anomalie.

Se la confezione è intatta, il caffè si mantiene inalterato per diversi mesi, solitamente 24 dalla data di insacchettamento. Da notare che sui pacchetti è indicato il Termine Minimo di Conservazione (TMC) ossia la dicitura “Da consumarsi preferibilmente entro il” oppure “da consumarsi preferibilmente entro fine” che differisce da “Da consumarsi entro” (facente riferimento ai prodotti a rapida deperibilità) avente lo scopo di rappresentare invece la Data di Scadenza la quale deve essere espressa con l’indicazione, nell’ordine e in forma chiara, del giorno, del mese ed eventualmente dell’anno. Per maggiori informazioni al riguardo, vi invitiamo a consultare il Regolamento (UE) N. 1169/2011 del 25 ottobre 2011 che esprime le direttive rivolte a produttori e importatori e a tutela dei consumatori.

Indipendentemente dal Termine Minimo di Conservazione, noi di WOW MOKA COFFEE vi consigliamo di consumare il caffè nel minor tempo possibile. Ciò al fine di gustarne e apprezzarne ogni minimo dettaglio organolettico, soprattutto nel caso del sensorialistico aroma EcoNatural  e del sapore archetipico che contraddistinguono le nostre miscele WOW , da preparare con la nostra WOW MOKA  e da assaporare con tutti i sensi – vista compresa – nel nostro WOW GLASS , entrambi caratterizzati da valore estetico e funzionale e celebrazione della tradizione attraverso il design creativo 100% italiano.

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Stabilita la durata media del caffè e appresa la necessità di non farlo stazionare in dispensa per troppo tempo, dopo l’apertura della confezione (piuttosto è meglio optare per l’acquisto di piccole quantità), è importante seguire le regole di conservazione che trovate di seguito.

Come si conserva il caffè a casa

Quando acquistate il nostro caffè WOW, dopo aver aperto la confezione, un intenso profumo si sprigiona da essa, avvolgendovi e accompagnandovi in una dimensione che noi definiamo sensorialistica.

Tale profumo è il primo bene prezioso da tutelare affinché esso, una volta che il caffè sia nella vostra tazzina, possa completare l’esperienza WOW alla quale partecipano anche gusto e aroma (sei curioso di conoscere la differenza tra profumo e aroma che spesso sono confusi l’uno con l’altro? Leggi il nostro articolo Aroma EcoNatural – Parliamo del Nostro Caffè WOW .

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Parlando di preservazione del profumo del caffè, è spontaneo domandarsi se sia meglio acquistarlo in chicchi o macinato.

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Il caffè, nonostante vanti una forza dialettica che si esprime mediante profumo, gusto e aroma, nonché attraverso la potenza della tradizione contaminata dalla leggenda, è un elemento molto sensibile e fragile per ciò che concerne la sua integrità sensorialistica. Il chicco di caffè, rispetto al macinato, è più resistente in tal senso, ossia affronta meglio il pericolo dell’ossidazione e il decadimento organolettico che questa induce. È pur vero che il caffè macinato è molto più pratico, soprattutto in ragione del fatto che, se tutti possediamo una moka, non tutti abbiamo a disposizione il macinacaffè, sia esso manuale o elettrico.

Via libera quindi alle nostre miscele WOW di caffè macinato e mano al manuale per la corretta conservazione del caffè a casa che siamo felici di regalarvi.

  • Dopo aver aperto la confezione della miscela WOW che avete acquistato, è importante trasferire immediatamente il macinato in un contenitore ermetico non trasparente adatto alla conservazione dei cibi. Esso deve essere ben lavato e asciugato e non contaminato da odori assorbiti da altri alimenti (compresi altri caffè), precedentemente conservati in esso. In caso si decida di utilizzare un contenitore di vetro, è opportuno sceglierne uno di colorazione scura. Latta, acciaio o ceramica sono materiali da preferire.
  • Il contenitore deve essere di dimensioni adeguate rispetto al quantitativo di caffè che deve contenere, ciò al fine di evitare la presenza di un volume d’aria eccessivo.
  • Il contenitore destinato alla conservazione del caffè deve essere riposto nel famoso “luogo buio, fresco e asciutto” che vediamo indicato su moltissime confezioni di prodotti alimentari. Tale luogo è ben rappresentato dalla dispensa che deve essere lontana da fornelli, caloriferi e frigorifero (per via del calore sviluppato dal motore di quest’ultimo). Le condizioni ottimali di conservazione del caffè sono tra i 15 e i 25°C con un tasso di umidità del 50% circa. Sulla base di quest’ultima informazione e anche con riferimento al calore, è importante non conservare il caffè nei cucinini o comunque in ambienti di piccole dimensioni dove si cuociano gli alimenti.

Le regole per conservare il caffè che abbiamo elencato, lo ripetiamo, sono valide per qualsiasi macinato che non sia stato danneggiato dal superamento del termine minimo di conservazione o dall’azione dannosa dell’aria e si possono estendere anche al caffè in chicchi, relativamente al quale occorre tenere in considerazione un’altra prescrizione. È importante macinare i chicchi di caffè solo al momento dell’utilizzo e solo nella quantità necessaria. Dopo appena 15 minuti dalla macinazione, infatti, ben il 60% degli aromi si disperde irrimediabilmente.

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Ora che per voi non esistono più segreti riguardo come si conserva il caffè a casa, le vostre tazzine saranno un’esplosione di gusto coinvolgente, profumi avvolgenti e aromi inebrianti, a patto di scegliere caffè di alta qualità e dall’ineccepibile freschezza come quelli offerti da WOW MOKA COFFE.

Buon caffè a tutti!

Se ti è piaciuto quest’articolo, ti invitiamo a leggere gli altri che noi di WOW MOKA COFFEE mettiamo a tua disposizione, ma non senza uno dei nostri caffè amici dello stomaco, preparato con l’esclusiva WOW MOKA e assaporato nel nostro WOW GLASS.

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11Giugno
2020
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