Scopriamo la differenza tra bere il caffè nella classica tazzina o nel nostro sensorialistico WOW GLASS

La forza comunicativa di un rito si esprime attraverso i gesti che si compiono per metterlo in atto e grazie agli strumenti che ne sono parte integrante.

Preparare e gustare il caffè è una delle molte cerimonie che riguardano l’enogastronomia del nostro paese, al pari del ragù dei giorni di festa, della pasta, della pizza e di tutte quelle delizie tradizionali che, se da una parte sono vittime di avvilenti luoghi comuni, dall’altra sono un rifugio nel quale torniamo sempre volentieri per sentirci parte di una comunità del gusto della quale andare fieri.

Il caffè, sia esso protagonista dei nostri risvegli, delle nostre pause al bar, degli incontri o delle conclusioni dei pasti quotidiani o speciali, è sempre pronto a dialogare con i nostri sensi, coinvolgendoli a 360 gradi, a patto che sia organicamente fresco e amico dello stomaco, come il nostro (scopri le nostre miscele WOW).

Negli articoli pubblicati in precedenza sul nostro sito abbiamo affrontato molti argomenti che riguardano il buon caffè da sensorialisti in tutti i suoi significati, intendimenti e sfaccettature. Dalle Origini del caffè al Caffè nel mondo, dal nostro esclusivo metodo di torrefazione WMC EcoDry System al Caffè verde, poi ancora il Galateo del Caffè, i Difetti del caffè, la nostra WOW MOKA, Come si degusta il caffè, Caffè e salute, Caffè e cosmetica naturale…Sono molti e tutti da scoprire gli argomenti che abbiamo trattato, fino alle nostre esclusive Ricette con il caffè.

È quindi giunto il momento di affrontare un argomento ultimamente molto dibattuto: tazzina di porcellana o bicchierino di vetro? Qual è il modo migliore di bere il buon caffè organicamente fresco? Quale contenitore scegliere per ottimizzare la degustazione e per apprezzare a pieno aspetto, profumo, gusto e aroma del caffè?

Prima di tutto il caffè deve essere WOW

Sì, di questo siamo fermamente convinti, tanto da aver fondato su tale principio la nostra intera attività di selezionatori e torrefattori di eccellenti caffè verdi.

È inutile chiedersi quale sia lo strumento migliore per gustare il caffè se questo non è buono, se mortifica i sensi umani con sensazioni empireumatiche, se provoca fastidi allo stomaco quali bruciori e difficoltà digestive, se causa malessere diffuso, tachicardia, irascibilità.

Le nostre miscele WOW rispettano il consumatore appassionato di buon caffè da sensorialisti sin dall’inizio della filiera che dà loro origine.

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Noi di WOW MOKA COFFEE, infatti, scegliamo i migliori caffè verdi di altura, 100% arabica, provenienti da coltivazioni rispettose dell’ambiente e delle condizioni di lavoro di coltivatori e raccoglitori.

Optiamo per un metodo di torrefazione gentile, ad aria calda secca che rispetta i chicchi di caffè evitando la combustione di grassi e zuccheri la quale, oltre a rendere il caffè troppo acido, troppo amaro, odorante di bruciato, provoca malessere diffuso a sfavore dell’esperienza olistica di piacere sensoriale che il buon caffè organicamente fresco come il nostro, con -grassi e + aroma, vi regala.

Scegliamo quindi un buon caffè da sensorialisti e scopriamo lo strumento migliore per assaporarlo, anche con gli occhi.

Porcellana e vetro per bere il caffè: di cosa si tratta innanzitutto?

Prima di eleggere il vincitore tra porcellana e vetro, è importante definire esattamente cosa siano questi materiali.

La porcellana è un tipo di ceramica che l’Enciclopedia Treccani definisce Il più importante prodotto ceramico a pasta vetrificata, molto duro e ben resistente agli agenti chimici.

E ancora: «Poiché la pasta è vetrificata, le p. si distinguono dalle faïence, dalle maioliche e dalle terraglie, che sono prodotti porosi, mentre, essendo traslucide, si distinguono dai gres fini, che sono opachi. In natura non si trovano materiali capaci di fornire da soli dopo cottura prodotti aventi le caratteristiche delle p.; per la fabbricazione di queste ultime si ricorre a miscele di più componenti, di solito caolino, quarzo e feldspato. Il caolino conferisce plasticità e lavorabilità agli impasti, mentre quarzo e feldspato agiscono su questi come smagranti e riducono i ritiri; la presenza del caolino, che è abbastanza refrattario, impone, per

ottenere un sufficiente grado di vetrificazione, temperature di cottura elevate; il feldspato agisce da fondente, formando alla temperatura di cottura, insieme ad altri componenti (impurezze, parte della silice), una massa fusa che consente di realizzare una sufficiente vetrificazione a temperature di cottura relativamente basse. La massa fusa che si forma durante la cottura nel raffreddamento si solidifica e i componenti cristallini (silice, prodotti di trasformazione del caolino) sono inglobati in una massa compatta. Le p. hanno una porosità intrinseca molto bassa, pressoché annullata dall’ulteriore applicazione del rivestimento superficiale (coperta o vetrina) che sigilla tutti i pori. Il coefficiente di dilatazione è più elevato per le p. con un alto tenore di feldspati e minore per quelle più ricche di caolino; a parità di composizione, tale coefficiente risulta fortemente influenzato dalla temperatura di cottura (cioè dalla quantità e natura della fase vetrosa).» Leggi QUI il testo completo.

Il vetro, invece, è «Sostanza minerale artificiale, amorfa, largamente usata nei campi più diversi per la sua modellabilità allo stato fuso, tenacità, durezza, resistenza alla corrosione, trasparenza, ecc., considerabile dal punto di vista fisico come un liquido a viscosità elevatissima, costituito da una miscela di silicati di metalli alcalini, alcalino-terrosi e di altri metalli, nel quale è talora presente l’anidride borica, raramente quella fosforica. Si ottiene fondendo a temperatura fra 1300 e 1500 °C, in forni a crogiuolo (per piccole quantità) o continui, la cosiddetta «carica» formata, come costituente principale, da silice di determinata granulometria e purezza, cui vengono aggiunti, sotto forma di carbonati, metalli alcalini che agiscono come

fondenti, alcalino-terrosi che agiscono come stabilizzanti e, a seconda delle caratteristiche che si vogliono impartire al prodotto finale, altri metalli, anidride borica o fosforica, sostanze ossidanti, coloranti, decoloranti, ecc., e una certa quantità di rottami di vetro, che accelerano il processo di fusione. Alla fusione segue l’affinaggio, che elimina dalla massa fusa le bollicine che possono dar luogo a difetti (soffiature), e l’omogeneizzazione, che mira a ottenere in tutti i punti della massa la stessa composizione chimica; la massa fusa viene poi gradualmente raffreddata fino a un valore della temperatura compreso nell’intervallo di lavorabilità, in cui il vetro assume viscosità tale da poter essere ancora agevolmente formato, ma tale anche da conservare senza alterazione la forma impartita; i sistemi di formatura possono essere manuali (l’antico metodo della soffiatura) e meccanici (stampaggio per soffiatura, formatura per pressatura, centrifugazione, laminazione,

stiratura, ecc.); una volta formato, il vetro viene poi sottoposto a un trattamento termico (ricottura), che consiste in un riscaldamento a temperatura tale da eliminare le tensioni interne dovute alle operazioni di formatura, cui seguono un lento raffreddamento fino alla temperatura ambiente e, a seconda degli scopi, lavorazioni di finitura (smerigliatura con polvere di abrasivi, molatura, piegatura, tempra). Con riferimento a vetri ottenuti con sostanze particolarmente pure e speciali metodi di lavorazione, e quindi dotati di particolari proprietà di leggerezza, trasparenza ed elasticità, si usa comunem. il termine cristallo, che è invece da attribuirsi a un vetro contenente ossido di piombo (v. cristallo); […]» Leggi tutto QUI

Come degustare al meglio il buon caffè: tazzina di porcellana vs bicchierino di vetro

Stabilito cosa siano porcellana e vetro, passiamo ad analizzare le loro caratteristiche in relazione a una perfetta degustazione del caffè.

La porcellana è un materiale che trattiene molto bene il calore. Quando si trasforma in una tazzina per il caffè, offre la possibilità di conservare quest’ultimo caldo per lungo tempo, contrariamente al vetro il quale favorisce un più rapido abbassamento della temperatura. La conducibilità termica della porcellana, infatti, si attesta tra 0,80 e 1,05 W/mK a 20° C, mentre quella del vetro è compresa tra 0,5 e 1.

Ne consegue che, in assenza di particolari soluzioni strutturali applicate ai contenitori di vetro destinati a gustare il caffè (come quelle che riguardano il nostro sensorialistico WOW GLASS), a livello di mantenimento della temperatura la porcellana è da preferire.

Il buon caffè da sensorialisti quale è il nostro, in quanto tale è generatore di un’esperienza olistica di piacere che non può prescindere dalla percezione visiva. Per apprezzare tutte le caratteristiche del caffè che ci apprestiamo a bere, dobbiamo poterlo vedere in tutta la sua interezza. Dobbiamo poter percepire il colore, le sfumature e i riflessi che lo riguardano, oltre alla crema superficiale che non è solo una questione cromatica, ma di struttura, spessore, consistenza e durevolezza. Va da sé che per poter cogliere tutti questi aspetti la soluzione migliore sia il bicchierino di vetro.

wow glass bicchiere da degustazione doppia parete

La struttura dedicata di un contenitore destinato alla degustazione di un caffè – ossia la capacità di questo di massimizzare la resa sensoriale del prodotto – è un altro fattore importante da tenere in considerazione per stabilire se sia meglio la tazzina di porcellana o il bicchierino di vetro.

Generalmente, la classica tazzina da caffè di porcellana ha un’imboccatura larga, mentre il bicchierino di vetro ha un’apertura più stretta. Queste differenze (sempre facendo salvi particolari design), ci fanno preferire il vetro che, avendo una forma più a calice, convoglia meglio i profumi del caffè verso il naso.

Riassumendo, dal punto di vista della resa termica, è meglio la tazzina di porcellana, mentre, considerando esperienza visiva e olfattiva, il vetro presenta più vantaggi.

Quanto al gusto e agli aromi del caffè (se vuoi conoscere la differenza clicca QUI), di là dalla salvaguardia della temperatura ideale che fa propendere per la prima, tazzina di porcellana o bicchierino di vetro non presentano particolari differenze.

Quanto sopra resta valido in presenza di oggetti contraddistinti da un’ergonomia ideale, ossia dalla capacità di assecondare le esigenze della manualità umana, non solo in termini gestuali, ma percettivi.

Prima di concludere questo articolo parlandovi della scelta che abbiamo fatto noi di WOW MOKA COFFEE in fatto di contenitori per la degustazione ideale del nostro buon caffè da sensorialisti, riassumiamo in una tabella le differenze tra tazzina da caffè di porcellana classica e bicchierino da caffè di vetro a calice.

Caratteristica Tazzina di porcellana Bicchierino di vetro
Miglior conservazione della temperatura del caffè X
Miglior esame visivo del caffè X
Miglior percezione olfattiva del caffè X
Miglior percezione del gusto e degli aromi del caffè X X

Il nostro sensorialistico WOW GLASS

Siamo torrefattori di lunga esperienza e consideriamo il buon caffè un piccolo, grande miracolo della natura che incontra il lavoro dell’uomo.

Abbiamo quindi deciso di dedicare a una bevanda tanto preziosa e ricca di storia e significati uno strumento di degustazione perfetto che permetta di vivere il nostro caffè WOW come un’esperienza totalizzante per i sensi umani. Il WOW GLASS è capace di coinvolgerli tutti perché permette al caffè di esprimere al meglio le sue peculiarità estetiche e organolettiche. Si tratta di un bicchierino di vetro borosilicato la cui realizzazione affidiamo a esperti artigiani. La principale caratteristica è il possedere una forma a calice che convoglia i profumi del caffè verso il naso e una struttura a doppia camera la quale, se da una parte protegge le dita dalle scottature, dall’altra mantiene il caffè caldo più a lungo.

Ecco svelate le ragioni per le quali definiamo “sensorialistico” il nostro calice di vetro per la degustazione del buon caffè. Esso esalta la bevanda e allo stesso tempo ne permette l’espressione ideale attraverso le percezioni sensoriali umane.

Per approfondire, ti invitiamo a visualizzare la pagina del nostro sito dedicata al WOW GLASS che riporta tutti i dettagli utili.

Che il buon caffè da sensorialisti, amico dell’ambiente e dello stomaco, sia sempre compagno delle vostre esperienze felici, favorisca l’immediato focus mentale quando ne avete bisogno e sia una piccola consolazione quando serve.

Se ti è piaciuto quest’articolo, ti invitiamo a leggere gli altri che noi di WOW MOKA COFFEE mettiamo a tua disposizione, ma non senza uno dei nostri caffè amici dello stomaco, preparato con l’esclusiva WOW MOKA e assaporato nel nostro WOW GLASS.

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05Settembre
2020
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